Home Page del Comune Clicca per approfondimenti

Clicca per visualizzare la guida alla navigazione
 
 

TERRITORIO

 

in evidenza

 

Risorse

 

 
Sei in: - STORIA - Il centro storico

Il centro storico
Testi a cura del prof. Giuseppe Grossi  maggiori info autore
Il centro storico di Collelongo si presenta con una pianta ovoidale disposta su leggero pendio con una disposizione urbanistica tipica dei borghi di fondovalle dell'età tardo-medievale. La difesa era affidata a case-mura com muro esterno in opera incerta con scarpa alla base e torrette rompitratta circolari (torretta del Campanile). 
 
Sul versante ovest le difese murarie erano rafforzate dal fossato di Rio (ora Balzo Piccione), mentre su quello est, più esposto all'attacco, si nota un evidente rafforzamento data la presenza del largo bastione angolare a pianta circolare di Via S. Rocco inferiore, probabilmente rafforzato da un'altro, ora non più visibile, posizionato vicino la "Porta Jò". Sulle mura si aprivano due porte principali sull'asse longitudinale nord-est sud-ovest e due posterule (piccole porte) sull'asse trasversale: in alto la Prima porta nelle adiacenze della torre e Palazzo baronale; in basso la Porta Jò ancora evidente e con vicino portale tardo-gotico datato 1523; la posterula di Balzo Piccione, datata 1578, posta vicino la Parrocchiale; l'altra posterula sul fianco destro di Palazzo Botticelli. 
 
Sulla sommità (ora Piazza S. Rocco) la vecchia torre quadrata normanna (m. 7,60x8,20) rinforzata nel XIV secolo e utilizzata come mastio dell'abitato nel Rinascimento con affiancato Palazzo baronale. Nell'interno la Parrocchiale (sancta Maria Nova) a tre navate con ingressi sul lato longitudinale: un portale è datato 1746, mentre sui lati sono due steli-porta delle necropoli romane della Vallelonga. Sulla facciata si notano gli attacchi murari della primitiva e piccola chiesa trecentesca di S. Giovanni ad unica navata con ingresso orientato ad oriente. L' ultima fase di ampliamento della chiesa risale alla metà del XIX secolo, mentre l'aspetto attuale è quello di restauro successivo ai danni del terremoto del 1915. 
 
Nell'interno, oltre ad un organo del 1745, si trovano numerose opere d'arte: sulla navata laterale sinistra resti di affresco della fine del cinquecento con S. Bernardino da Siena in atto di adorare la Madonna e pala d'altare con "S. Michele Arcangelo" di Mario Ceroli; sulla navata laterale destra altare del 1790 con statua in pietra di S. Antonio datata al 1642, pale d'altare di "S. Antonio" di Riccardo Tommasi Ferroni e "Lo sguardo di S. Rocco" di Piero Guccione, statua lignea di S.Rocco del 1850; le formelle della "Via Crucis" sono di Francesco Sansone.
 
Delle dimore nobiliari delle grandi famiglie collelonghesi rimangono, anche se ridotti nelle loro originarie dimensioni, i palazzi dei Floridi e Botticelli ora visibili nelle loro sistemazioni ottocentesche: Palazzo Floridi posto vicino alla Piazza S. Angelo (con portale datato 1546) e il grande Palazzo Botticelli, ricostruito in parziali forme moderne, ora sede del Centro Polivalente con teatro all'aperto decorato da affreschi del pittore Fabio Rieti, opere pittoriche dedicate all'Emigrazione dei Collelonghesi nel Mondo. In quest'ultimo palazzo sarà esposta la copia del letto di Amplero realizzata dai Fratelli Fubelli di Roma. Altri affreschi esterni di Fabio Rieti sono visibili sulle facciate delle abitazioni di Pisegna Diuccio ed Ercole Organte.
 
Fuori il centro storico è la Cappella dei Floridi dedicata alla Madonna del Rosario ed eretta in occasione del Giubileo dell'anno 1700, ora sede del Sacrario ai caduti di tutte le guerre. Di fronte alla torre baronale è la chiesa seicentesca dedicata a S. Rocco eretta dai Botticelli dopo la peste del 1656, ora molto rimaneggiata dai lavori post terremoto. Nelle vicinanze dell'ottocentesca Piazza S. Rocco la Fonte Vecchia (1862) ornata da mascheroni di Francesco Sansone. Nella sede municipale, Sala Consiliare, è esposta la pala d'altare della "Madonna" di Luciano Ventrone.
 
Sei in: - STORIA - Il centro storico

Territorio

 
 


Team sviluppatori
| Grafica e Redazione | Copyright